Severn Suzuki, la bambina che zittì il Mondo per 6 minuti (Nazioni Unite 1992) Sott. Italiano

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Petizione raccolta rifiuti porta a porta

 

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Ciao a tutti, ho una buona notizia da darvi. Dopo 9 mesi …..è nata la petizione !! Grazie alle riunioni mensili, agli incontri e a tutti i partecipanti, ce l’abbiamo fatta. Vi aggiorno: – la petizione a favore della raccolta porta a porta coinvolgerà tutti i cittadini del comune di Mantova. Sarebbe stato troppo impegnativo proporla per tutta la Provincia. – in settimana verrà presentata l’iniziativa alla stampa e alle Tv locali, in modo da informare i cittadini che Sabato 23 Maggio  potranno venire a firmare al nostro banchetto in Piazza Marconi dalle 9 e 30 alle 19. Inoltre lasceremo copia della petizione c/o la sede di Banca Etica Mantova in Via Cavour in modo che chi non potesse venire al banchetto possa avere un punto di riferimento. Il lavoro grosso da fare sarà nei giorni e nelle settimane successive la raccolta. Ciascuno di noi potrà stampare la copia della petizione dalla sezione files e del modulo di raccolta firme e raccoglierle presso amici e parenti residenti a Mantova (questa mi è venuta in mente adesso). Si sono uniti al nostro gruppo anche : Co.di.am.sa, Coordinamento Soci Banca Etica Mantova, Forum Mantova, Grilli Mantovani Gas, il Movimento della Decrescita Felice. Parcobaleno, Arci Tom. Agesci e il Comitato di Valletta Valsecchi non ci hanno ancora dato una risposta. Pur essendo favorevoli sono stati interpellati un po in ritardo e per decidere hanno bisogno di più tempo .

Serata al Ludas

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“MANTOVA DELIRIO”

MERCOLEDI’ 10 DICEMBRE

ALLE ORE 21 00

AL LUDAS IN VIA OBERDAN, 7

(vicino a Corso Umberto e al centro storico)

A MANTOVA


Dibattito pubblico presentato da Virginia Novellini

ed organizzato dal gruppo “amici di Beppe Grillo” di Mantova

come approfondimento delle problematiche presentate

allo spettacolo di Beppe Grillo al Palabam a Novembre,

al termine delle quali saranno proposti

progetti concreti di mobilità sostenibile

ed esempi di applicazione del concetto di decrescita felice.

Nel corso della serata sarà proiettato il cortometraggio

realizzato da Massimiliano Mattioni di  Silos Production:

“Mantova Delirio”.

Il corto è già stato presentato al Palabam ed in questa occasione

sarà riproposto in una versione più lunga e completa.



ALLA SERATA PRESENTATA DA VIRGINIA NOVELLINI

INTERVERRANNO I SEGUENTI OSPITI:


Laura Cangemi – Rappresentante Comitato contro l’autostrada

Mantova/Cremona

Vanni Mantovanelli – Presidente Ass. “vivere Castelbelforte”

Massimiliano Mattioni – Autore del cortometraggio:

“Mantova Delirio”

Mattioni Roberto – Presidente dell’Ass. per la riattivazione

della linea ferroviaria Mantova/Peschiera

Pasquali Sperandio – Allevatore/Agricoltore di Roverbella

Gaetti Luigi – Rappresentante Circolo Mantovano per

la “Decrescita Felice”


Come arrivare al LUDAS

Biowashball

Chi ha assistito allo spettacolo di Beppe Grillo sicuramente è stato colpito dalla palla da utilizzare in lavatrice senza dover aggiungere detersivoprodg-biowashball

L’intenzione è quella di fare un gruppo di acquisto per ottenere un prezzo migliore per eventuali adesioni cliccate sotto

 Clicca qui

Nucleare, carbone o solare….la parola a Carlo Rubbia non a “pinco pallino”

 

In una intervista del marzo 2008, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica nel 1984 ) ha dichiarato:

 

“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni.

Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada.

Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa!

Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento.

Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico.

Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata.

Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie. Non esiste un nucleare sicuro o a bassa produzione di scorie.

Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali.

Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità.

Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso.

C’è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo e si chiama Nevada Solar One e costa 200 milioni di dollari; produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi.

Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt e i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità.

Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta e un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt.

Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

Il sole non è soggetto ai monopoli…e non paga la bolletta!!!

Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese:

se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”.

Carlo Rubbia (premio nobel per la fisica 1984)

Sama e l’incenerimento di CDR

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Sustinente -Riunione del 28-09-07

Ho partecipato alla riunione indetta dall’Amministrazione di
Sustinente per discutere delle autorizzazioni che la ditta Sama
ha avuto per bruciare i CDR

CDR sta per combustibile derivato dai rifiuti, ovvero si
prendono i rifiuti non differenziati, si setacciano, con
calamite si tolgono i materiali ferrosi, si separa il materiale
vegetale (da cui origina compost che nessuno vuole) e quel che
resta, in sostanza plastica con un pò di carta e cartone viene
definito combustibile (che nessuno vuole bruciare)

La palestra era piena ed alcuni giovani hanno messo uno striscione in cui chiedevano di respirare aria pulita. Il sindaco ha spiegato l’iter burocratico, durato 4-5 anni, dal quale è scaturita l’autorizzazione integrata ambientale consegnata ai primi di agosto dalle Regione che consente alla Sama di bruciare in via sperimentale (sic!) 20.000 tonnellate annue di CDR, facendo presente che in realtà le autorizzazioni erano presenti già dal 2003. L’ingegner Baraldi ha sottolineato che la Sama brucia già 150.000 tonnellate di legno all’anno, che i bruciatori non hanno i requisiti tecnici per bruciare spazzatura, che manca la Verifica di impatto ambientale richiesta da tutte le normative.
L’assessore della Provincia Rebuschi si è limitato a dire che lui non c’entra e che terrà conto delle scelte dell’ Amministrazione comunale.
La discussione del pubblico è stata educata, esaustiva, interessante.
Hanno preso la parola quasi tutti i sindaci o loro delegati (assessori) dei paesi limitrofi, ribadendo la contrarietà della sperimentazione.
La discussione si è allargata anche alla raccolta differenziata, assai scarsa nella zona.
Interessante l’intervento del Sindaco di Pegognaga Carra :bisogna tirare le orecchie alla Siem, per l’incapacità del governo strategico delle spazzature, pare ci siano tonnellate di CDR stoccate che non si sa dove mettere.
La serata si è conclusa con il mandato popolare di procedere ad un ricorso giudiziario per impugnare l’atto.

Commento personale:
La siem è una società pubblica, dove i 69 sindaci della provincia eleggono il CDA. Non sono sicuro ma credo che abbiano ampliato negli anni il CDA da 5 a 10 membri e poi a 12 per dare un sostanzioso gettone di presenza a tutti.
Mi immagino i 69 sindaci a leggere i curriculum professionali degli aspiranti, valutarne titoli, capacità, esperienze.. per dire ora che hanno lavorato male.
A casa mia questi si chiamano PARACULI. Abbiano (i sindaci che hanno votato questo CDA) il coraggio di dire che l’hanno pestata, che hanno solo guardato alla poltrona e non alle capacità, che non hanno controllato l’operato del CDA.
L’ennesima dimostrazione dell’operato dei partiti.

 Dott. Luigi Gaetti – Anatomopatologo all’ospedale “Carlo Poma” di Mantova