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Archive for aprile 2008

V2 DAY A MANTOVA…..VIENI A FIRMARE!!!

 

Libera l\'informazione in un semi-libero stato!!!

Incontro al Ludas del 10 Aprile

17 aprile 2008 Lascia un commento

Alla sala Ludas di via Oberdan, giovedì 10 aprile, alle 21, di fronte ad un pubblico attentissimo, l’avv. Della Luna, introdotto da Walter Mazzacani e dall’avv. Rosanna Montecchi ci ha documentato sul Signoraggio

L’argomento del Signoraggio ha guadagnato una popolarità senza precedenti grazie anche alla pubblicazione del libro “Euroschiavi” giunto alla sua terza edizione (ed. Arianna Editrice-Macroedizioni) scritto da Marco Della Luna, avvocato del Foro Mantovano, laureato in psicologia, esperto di  tecniche di dominio mentale, cioè della pratiche e dei mezzi di dominazione adottate da alcuni uomini per dominare la gente. Oggi, Marco Della Luna  è considerato il massimo esperto di Signoraggio, dei problemi cioè  legati alla questione monetaria, alla proprietà della moneta, alla  sua creazione e gestione e le ricadute sul sistema economico e sociale. Una lucida e dolorosa analisi della situazione allarmante, nascosta dietro il teatrino della politica, denuncia indici economici da fallimento, un tessuto sociale che sta marcendo, la legalità ridotta a una vernice screpolata mentre da molti organi giudiziari deviati arrivano trame di intimidazione e condizionamento denunciate anche in parlamento.

L’avvocato , ha parlato per due ore, descrivendo ed esibendo i dati di una crisi finanziaria globale in atto i cui esiti disastrosi, paragonabili per entità a quelli ben noti del ’29, sono previsti a partire dalla fine del corrente anno. Le ragioni vanno ricercate nella dittatura di una finanza avventata e fraudolenta, che si basa su valori cartacei che sono circa 13 volte il valore dei beni reali esistenti al mondo: una piramide capovolta che mantiene i mercati nell’angoscia. Intanto, sui centri di potere italiani si consolida la proprietà finanziaria straniera, colonialista, di Francia, Germania e altri, che i nostri governanti hanno dotato di  potenti strumenti informatici per sorvegliare e schedare i cittadini e le imprese. E al contempo, con pretesti risibili, al fine reale di puntellare un sistema bancario pericolante, impongono incostituzionalmente l’uso del falso denaro bancario in sostituzione della valuta legale. Ringraziamo anche le politiche monetarie affidate ad organismi (BCE) soprannazionali, opachi, irraggiungibili e non rappresentativi del popolo (nessuno li elegge) dotati di immunità e segretezza (vedi statuto BCE), attraverso la Banca d’Italia o meglio Bankitalia spa (vedi art. 3  Statuto BdI recentemente modificato) di proprietà privata (vedi sito Banca d’Italia, composizione sociale). Attraverso i suoi grandi finanzieri e i suoi uomini in politica e nelle istituzioni anche europee, il potere massonico deviato sta mandando l’Italia al dissesto finanziario ed economico, per poi assumere il dominio in modo completo: è quello che vogliamo? Marco Della Luna è, da un lato, esplicito, diretto, a volte brutale, invita ad emigrare da un’Italia oramai spacciata. Dall’altro, mostra come un classe politica vera, non di burattini, avrebbe gli strumenti tecnici per risollevare il Paese senza imporre inutili sacrifici e contrapposizioni Nord-Sud, adottando riforme su cui già vi è concordanza tra molti studiosi:

1) eliminare le false regole contabili che con cui le banche nascondono la gran parte dei loro profitti (circa 700 miliardi di Euro l’anno), farli emergere e tassarli al 7%;

2) finanziare una spesa pubblica costruttiva non solo con tasse e privatizzazioni, ma anche col parziale recupero della sovranità monetaria attraverso la nazionalizzazione della Banca d’Italia e la riforma della sua contabilità (recupero di 75 miliardi l’anno donati a banchieri privati);

3) diffondere le monete complementari, libere da debito, già operanti in molti paesi, per restituire potere d’acquisto ai consumatori e rivitalizzare le produzioni locali.

Chi vuole conoscere in concreto queste proposte, può leggere i suoi libri “Polli da Spennare “ – Ed Nexus”, “Basta Italia” Arianna Ed. , “Il Codice di Maya” – Nexus Ed.

Rosanna Montecchi

 

IO VOTO LIBERO….O NON VOTO….COMUNQUE LIBERO…..SEMPRE E COMUNQUE LIBERO!

VADEMECUM DAL SITO DI ”AMMAZZATECITUTTI”

1. IL VOTO E’ MIO

Mi impegno a non mantenere le promesse fatte:
nel segreto della cabina elettorale, dove nessuno mi può vedere e controllare, voterò secondo coscienza!

2. MI INFORMERO’ SUI CANDIDATI E I SUI PARTITI

Non mi accontenterò del sentito dire, né della presentazione di chi mi chiede il voto. Mi informerò bene su tutti i candidati, prendendomi del tempo per farlo con cura: userò internet, comprerò riviste e quotidiani di opposte idee politiche, ascolterò persone ben informate, possibilmente con posizioni differenti.
* Cercherò di capire quanto ciascun candidato sia competente ed abbia la necessaria esperienza; non mi affiderò a persone incapaci, che parlano per slogan, che denigrano i competitori, che non hanno un programma serio, che fanno promesse miracolose senza spiegare bene come risolvere i problemi. Non mi fiderò di coloro che vogliono accontentare tutti allo stesso tempo, senza intaccare alcun interesse o potere.
* Mi informerò su quanto ha già fatto il candidato durante le sue precedenti esperienze politiche, cosa ha combinato, cosa ha votato, su cosa è stato d’accordo e su cosa è stato contrario. Mi informerò quante volte ha cambiato partito o colore politico e sopratutto perché, se per motivi seri e convincenti o solo per tattiche di potere. Mi informerò sul suo luogo e stile di vita, sul suo lavoro attuale o precedente; cercherò di capire se è titolare o azionista di qualche impresa e se questa ha interessi in attività statali o delle amministrazioni pubbliche; cercherò di capire di quale associazione, club, corporazione o movimento fa parte, chi sono i suoi riferimenti e i suoi sostenitori.

3. NON FARO’ CAMPAGNA ELETTORALE A NESSUNO

senza avere la certezza di aver reperito TUTTE le informazioni necessarie sul candidato e averle confrontate con quelle dei suoi competitori, senza essere pienamente convinto che sia migliore degli altri per il bene della nostra terra e dell’Italia.

4. NON DARO’ IL MIO VOTO A NESSUNO IN CAMBIO DI FAVORI, PROMESSE O PICCOLE CORTESIE

perché spesso ciò che ho ricevuto come favore (cure mediche, lavoro, certificati, pensioni, autorizzazioni, ecc.) mi spettava di diritto, oppure, al contrario, non mi toccava affatto e dunque commetterei un secondo errore ripagandolo col voto;
* perché nella maggior parte dei casi le promesse di favori non verranno mantenute: è impossibile farlo con tutti!
* perché se anche ricevessi un piccolo vantaggio e il nostro paese andasse a rotoli, pagherei caro quanto ho ricevuto e sopratutto lo pagherebbero caro i nostri figli, a cui dobbiamo sempre pensare mentre esprimiamo il nostro voto.
* A medici o funzionari pubblici che dovessero chiedermi il voto sulla base dei servizi resi attraverso il proprio lavoro, ricorderò che ciò che hanno fatto è solo il proprio dovere e che siamo noi, i cittadini, i loro datori di lavoro!
* Non venderò il mio voto in cambio di piccoli aiuti: sono inganni se non vengono garantiti servizi sociali, assistenza agli anziani, trasporti pubblici ecc.

5. NON VOTERO’ CHI HA SUBITO CONDANNE

ha commesso reati o pesanti illeciti amministrativi. Avrò cura di capire se il candidato è stato inquisito o indagato e per quali motivi. Cercherò di capire chi è che lo appoggia, chi sono i suoi sostenitori o i suoi “grandi elettori”.

6. NON VOTERO’ CHI è VOTATO DAI MAFIOSI

in quanto sarà sicuramente da essi condizionato, sarà costretto a rappresentarli o comunque fare i loro interessi, non proteggerà né la gente e né le comunità locali dalla mafia, probabilmente garantirà la loro impunità, porterà alla rovina la nostra terra e inquinerà l’intera politica italiana.

7. NON VOTERO’ CHI HA SPRECATO I SOLDI PUBBLICI

chi ha consumato masse enormi di denaro, fondi europei, le nostre tasse faticosamente pagate, senza alcun risultato visibile per le comunità locali. Darò invece fiducia a chi ha dimostrato con poco di aver ottenuto molto, risparmiando ed ottenendo risultati per tutti, non solo per alcuni.

8. NON SEGUIRO’ LE INDICAZIONI DELLA MIA FAMIGLIA

Il voto è personale. Non confondiamo l’affetto che ci lega con il dovere civico del voto. Ognuno in famiglia può votare per conto proprio e avere idee diverse, secondo coscienza. Non si vota un parente solo in quanto tale. Si vota una persona per le sue competenze e la sua correttezza: la parentela, da sola, non è un buon criterio di scelta. Altrimenti, potrebbero essere i più votati quelli che hanno famiglia numerosa, non chi sa meglio amministrare la comunità, e le conseguenze negative ricadrebbero sull’intera collettività.

9. FIDUCIA AI GIOVANI E ALLE DONNE

da solo non è un criterio di scelta, però occhio all’anzianità di servizio: diamo fiducia al ricambio intergenerazionale, ai giovani, e sopratutto alle donne, meno condizionate dalla mafia, dalle massonerie deviate e dai poteri forti.

10. VOTA SEMPRE, COMUNQUE

e fai votare, anche se non trovi il candidato ideale. è difficile, lo sappiamo, ma se non reputiamo nessuno veramente degno del nostro voto, scegliamo il male minore, ma comunque votiamo; se non lo facessimo favoriremmo solo i peggiori candidati! E al peggio potrebbe non esserci limite.