Cartoline dallo spazio

Nel 2004 il satellite Envisat manda alla Terra una bella foto delle emissioni rilevate di NO2.
Da lassù la visione è abbastanza eloquente. Niente filtri mediatici, niente fotomontaggi, niente comizi. Pianura Padana, Olanda, Cina settentrionale, distretto di New York sono colorate di marrone. Un po’di rosso qua e là chiazze di giallo in Germania e Polonia, il resto è azzurro o blu.
Il che, tradotto dalla cromatografia ai dati scientifici significa che quelle sopra citate sono le aree più inquinate della terra.
Nasce da qui il coordinamento dei comitati ambientalisti lombardi: combattere il moltiplicarsi di emissioni in Lombardia.

“Da quanto ne so le emissioni sono dovute ai processi di combustione” – introduce Marco Cervino, fisico del CNR di Bologna. E allora se si tratta di combattere le emissioni su tutto il territorio lombardo, perché non unirsi? “ Non ha senso combattere per difendere il proprio giardino quando è tutta la Lombardia ad essere una zona critica – spiega Imma, portavoce del coordinamento . I tumori agli operai della centrale di Sermide di Mantova e le morti per diossina nei quartieri limitrofi alla città, non sono altra cosa rispetto all’insorgenza di tumori della Caffaro di Brescia che non sono diversi dalle malattie che insorgono a Treviglio di Bergamo. E allora occorre fare un fronte unico.
Un manifesto programmatico, obbiettivi comuni e metterci in rete.
Ed eccoci qui. Sono in 2000 ad affollare il Palabrescia. Comitati di cittadini nati spontaneamente a Brescia, Milano,Bergamo, Mantova, Lodi, Pavia. Comitati eterogenei, costituiti su battaglie differenti: contro i turbogas, contro gli inceneritori, contro l’alta velocità, contro la prolificazione indiscriminata di antenne per la telefonia mobile, ma che ora sono pronti per affrontare battaglie comuni, perché la moltitudine fa la forza”
Non hanno il solo obbiettivo di coalizzarsi contro nuove opere, ma piuttosto la ferma intenzione di proporre un altro modello di sviluppo.
“Su questo – incalza Alex Zanotelli – presente alla serata – riflettiamoci bene, perché è stato il New York times, e non il Manifesto a denunciare che se entro i prossimi 50 anni almeno il 20% dei paesi non cambierà modello di sviluppo, non ci potranno essere garanzie di vita per le generazioni future”.
E ovviamente la riflessione seguente la porta Erasmo Venosi,fisico. “ Come si può parlare di un altro modello di sviluppo se non si centralizza la discussione sui beni comuni come acqua , energia, aria?”
Zanotelli in proposito denuncia per l’ennesima volta di come Bassolino(Ds) e DiPalma (verdi), rispettivamente presidente della regione Campania e presidente della provincia di Napoli vogliano privatizzare l’acqua. “Il che non significa soltanto affidarne la gestione alla camorra, ma significa andare dai ragazzi del quartiere Sanità e dirgli “E’ finita, per voi non c’è più speranza”. E, continua nel suo monito, “ai parlamentari europei come Petrella e colleghi dico attenti: se votate sì alla privatizzazione, sappiate che le vostre mani trasuderanno sangue. Sangue nel terzo mondo”.
Eh già perché in Lombardia c’è Formigoni, in Italia c’è Berlusconi, ma la mercificazione delle risorse come acqua, aria (tra poco la proporranno) ,energia, sono affari squisitamente Bipartisan, come dimostrano le giunte campane gli enti locali Lombardi. Il caso del PCB della Caffaro ne è un episodio emblematico: 15.000 cittadini non potranno più utilizzare orti, animali, pozzi perché l’inquinamento di diossina ha contaminato tutto.
A gestirne gli affari i soliti protagonisti della politica italiana: Ricucci, Unipol, Mediaset. E i piccoli comuni danneggiati? Per loro al massimo una partecipazione del 10% all’ennesimo giro affaristico gestito dai medesimi: l’affare ASM Brescia.
Se la politica istituzionale non avendo il coraggio di opporsi non trova di meglio che mediare soluzioni affaristiche con chi devasta e inquina il territorio lombardo, allora conviene autorganizzarsi.
Un nuovo soggetto politico? C’è da scommetterci.

Al prossimo incontro si parlerà proprio di questo con la gentile partecipazione dell’Ing. Benazzi Fabio del comitato tecnico scientifico Comune di Mantova …dati alla mano!!!

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