Piacenza, brucia il deposito rifiuti del termovalorizzatore. Ma nessuno parla del pericolo diossina
3 Luglio 2009
L’11 giugno alle 19,00 è scoppiato un incendio di vaste proporzioni nel deposito del termovalorizzatore di Piacenza. Sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco che dopo 8 ore di lavoro, come risulta dal loro rapporto hanno messo in sicurezza il sito. Nel frattempo durante l’incendio che ha bruciato ogni genere di rifiuto che era stipato nel deposito, si sono sprigionati fumi, che hanno dato vita ad un enorme nube trasportata dal vento verso l’hinterland. A oggi nessuno ha detto ai piacentini quanta diossina hanno respirato.
La notizia per ora è stata pubblicata solo dai giornali locali e dal tam-tam dei social nertwork, tra cui facebook e mi è giunta, appunto, attraverso una segnalazione. L’Arpa ha consigliato, durante l’incendio e il passaggio della nube nera, di tenere chiude le finestre e di lavare bene frutta e verdura proveniente dagli orti della zona, senza specificare il raggio di interesse del fenomeno. I prelievi sono stati fatti ma nonn sono stati resi noti i risultati delle analisi.
La spiegazione a quanto è accaduto è stata che i rifiuti hanno preso fuoco a causa dell’autocombustione. Ma non sarebbero dovuti essere in messa in sicurezza?
MESSAGGIO AD AMICI E CONOSCENTI CHE VIVONO A CURTATONE E NON. LEGGETE E GIRATE. SON COSE DETTATE DAL CUORE DAL BUON SENSO.
26 Maggio 2009ciao a tutti ragazzi, l’esperienza di ieri del banchetto è stata l’ennesima prova che esistiamo. Poche firme raccolte, ma per lo meno una solidale cooperazione con fini di bene e soprattutto senza scopo di lucro, anzi con la ben più auspicabile speranza che i costi di ogni singolo cittadino si possano ridurre al minimo cosi’ come i rifiuti sparsi per il mondo.
C’è molto da lavorare e non bisogna mai demordere e credo che tutti singolarmente avremo dei momenti di sconforto e difficoltà come se vedessimo i nostri buoni propositi svanire nel nulla. E’ proprio per questo che siamo un gruppo e speriamo di aumentare sempre di più in modo da poterci concedere il lusso di essere in difficoltà singolarmente senza che il gruppo ne risenta dandoci supporto e ricambio.
Sono molto felice dei primi risultati ottenuti dal gruppo per lo meno per quel che riguarda il discorso di acquisti di prodotti bio, che ormai, vorrei ricordare ai meno informati, non sono più una delizia d’elite ma una realtà ben consolidata e necessaria. Non significa essere dei fighetti ad acquistare biologico bensì essere consapevoli che la nostra terra e le nostre falde, quindi la nostra salute migliorerebbero sensibilmente vista la totale eliminazione nell’utilizzo di pesticidi. La stessa cosa vale per i prodotti biodegradabili per la casa. Ci sarà sempre qualcosa che non si scioglierà completamente e lascerà tracce ma sicuramente elimineremmo la maggior parte di queste sostanze tossiche, nocive, chimiche, dannose……
Questo però è nulla, ci stiamo solo alimentando e pulendo. Si può fare molto di più e so che tutti noi vogliamo di più.
Gestione e sfruttamento positivo del territorio. Ci ritroviamo a Curtatone che per quanto ne so in fatto di popolazione e territorio vale una buona fetta della provincia di Mantova. Sono solitamente molto impulsivo e appena la positività mi circonda mi lascio trascinare, e poi sono malato e voglio iniziare a curarmi. Le opzioni sono 2: eliminare tutte le biciclette a 2/3/4 ruote da questo pianeta oppure iniziare a sfruttarle per dare dei servizi quotidiani alla gente più bisognosa ma non necessariamente solo a loro. Piccole medie e grandi imprese di ogni genere possono essere incluse.
il sito workcycles esemplifica tutto ciò. Abbiamo a disposizione mezzi non inquinanti che da un punto centrale X ci permettono di spostarci per almeno un raggio di 10 km alla stessa media oraria di una macchina. Potremmo trasportare spazzatura, beni alimentari, persone, ogni tipo di bene materiale e far viaggiare tutto ciò sul nostro territorio ad impatto ambientale zero. E’ il mio sogno lavorare pedalando e non voglio mica portare in giro turisti anche perchè per loro potremmo creare una segnaletica che gli permetterebbe di conoscere tutta la nostra provincia attraversandola in lungo e in largo semplicemente seguendo stradine secondarie tranquillissime già esistenti. Credo che anche il nostro concetto di piste ciclabili sia completamente da rivedere. Non possiamo permetterci di continuare ad asfaltare stradelli sterrati fantasmagorici e circondarli di recinzioni e continuare a deturpare il territorio. Più asfalto più cemento più caldo. Ricordiamoci che se ci volessimo buttare nel canale, sicuramente non sarà una staccionata in legno, che necessità di un sacco di spese e manutenzione, ad impedirci di farlo.
Insomma ragazzi se crediamo veramente di retrocere e di sviluppare le economie locali proviamo a creare anche i mezzi per poter appoggiare i cittadini e far capire loro che se abitano a Buscoldo potrebbero andare a Levata senza la corriera e senza l’auto. Se riduciamo le distanze per tutto ciò di cui abbiamo bisogno, avremo anche sempre meno fretta. Per quello che diventa irraggiungbile c’è sempre internet e quindi la rete darà il suo supporto. Pensate a degli anziani che 2 volte a settimana vengono scarrozzati in bicicletta in giro per stradelli oppure dal farmacista, dal dottore, dall’amica, ad un evento culturale, ai giardini pubblici, all’azienda agricola, in Comune etc. Sinceramente credo non si debba essere dei volontari. Bisogna vivere, senza rubare e strozzinare. Servizi efficienti utili e a prezzi che abbiano un vero rapporto con i reali costi della vita di cui abbiamo perso la percezione perchè ormai non si sa più quanto e perchè costa chi e cosa.
Io ho voglia di pedalare e sogno anche di produrre energia così facendo. Magari a tanti non gliene frega niente di pedalare però potreste avere i mezzi per aiutarmi a capire cosa si potrebbe fare per rendere questa cosa veritiera. Magari siete più da cose di ufficio e quindi ben venga perchè standovene a casa vostra davanti ad un pc potreste darmi una mano con le cose burocratiche e legate alla logistica. Straordinaria parola molto in voga in questi ultimi anni. Incute quasi timore. In fondo si tratta solo di fare le cose con logica quindi se una segretaria mi chiama e mi dice che la LAURETANA, l’acqua più leggera d’Europa arriva domani alle 7, io mi organizzo e mi faccio trovare pronto. Se poi lei non glielo dice anche al suo camionista è chiaro che la logistica va a farsi fottere. Esterniamo quindi professionalità serietà puntualità fiducia serenità felicità alla gente rendiamoli consapevoli che SI PUO’ FARE…..come gridava il dottor Frankestein nel film Frankenstein di Mel Brooks….risate assicurate.
Sono fuori, non capisco più niente vorrei iniziare domani ma se iniziassi tra 2/3/5/7/9 anni sarei felice comunque.
Posso continuare a crederci? Cazzo l’Olanda è bella ma non ci sono montagne, il nord europa è fantastico, anche in Australia sono stato bene, e in realtà vivrei sulle Ande a 4000 metri magari l’Himalaya, ma in fondo se me ne andassi da qua non farei altro che scappare. Magari un giorno lo farò ma spero di essere riuscito a combinare qualcosa di buono prima di ritirarmi.
SPERO DI LEGGERVI NUMEROSI
ciao
Pubblicato da walmaz
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